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Biblioteca Comunale di Formia

Sede:
Via Vitruvio, 7
Patrimonio librario:
34.400
Specialistiche:
Teatro

Fondata nel 1930, la biblioteca comunale “Ten. Filippo Testa” è sita in via Vitruvio 7. Custodisce circa 34.300 documenti tra monografie, periodici, materiale non librario (audio e video) e libri antichi.
La biblioteca svolge servizi di ricerca; studio; lettura; ordinamento, inventariazione e catalogazione delle consistenze; reference bibliografica; information retrieval; prestiti (interni, intersistemici e interbibliotecari); emeroteca; realizzazione eventi pubblici (convegni, presentazione di libri, piece teatrali, musica, laboratori, esposizioni, ecc.). Possiede un fondo locale composto da n. 1288 volumi divisi per città e ambito territoriale, un fondo di volumi antichi che comprende testi a stampa risalenti al periodo compreso tra il 1500 e il 1830 ed uno dedicato alle persone ipovedenti. Importante componente dell’organizzazione bibliotecaria comunale è “La Casa dei libri”, biblioteca comunale destinata a bambini e ragazzi. La sede storica di via Cassio, inaugurata nel 2015, è rivolta ai bambini di età compresa tra zero e dieci anni. Quella di Rio Fresco, aperta nel settembre 2017, è invece rivolta a un’utenza di bambini d’età compresa tra tre e tredici anni. Offre servizi di prestito, animazione, guida ed educazione alla lettura.

Consultate l’archivio storico al seguente indirizzo www.archiviostoricoformia.it

È on line il nuovo sito internet della biblioteca comunale di Formia, disponibile al seguente indirizzo: https://biblioteca.comune.formia.lt.it/

Contatti

Orari d'apertura

dal 01/01/2016 al 31/12/2016

lun09:00 - 18:30
mar09:00 - 18:30
mer09:00 - 18:30
gio09:00 - 18:30
ven09:00 - 18:30

Cenni storici

Benché Formia fosse assai conosciuta sia dai Greci che, soprattutto, dai Romani, la sua origine è ancora avvolta nel mistero. Leggende raccontano che Formia fosse la capitale dei Lestrigoni, famigerati antropofagi ed Ulisse che vi approdò, scampò alla morte per miracolo. Sembra sia possibile che la città sia sorta dalle ceneri di un villaggio di coloni greci, infatti Hormiai in lingua greca stava a significare buoni approdi (traduzione confermata sia dal geografo Strabone che dallo scrittore Festo). Oggi l’ipotesi più diffusa è quella che gli Ausoni fondarono la città di Formia, in un luogo che offriva spiagge, porticcioli naturali, adatto a sviluppare sia il commercio lungo le coste che con le città dell’entroterra.

Punti d'interesse:

Il centro storico di Formia può essere diviso in tre diversi borghi quello di Mola, Castellone e Maranola in cui troviamo diversi monumenti di origine medievale e romane,edifici religiosi ed il porto. Il borgo di Mola quartiere marinaro e commerciale era caratterizzato da un sistema di mura difensive, volute dall’imperatore Carlo II d’Angiò ed utilizzate come un ingresso alla fortezza gaetana. Di questo sistema difensivo rimane oggi la Torre di Mola resto del Castello Angioino.
Troviamo poi il borgo di Castellone una suggestiva fusione di strutture romane e medievali, nato per difendersi dalle invasioni via mare. Sull’antico ingresso troviamo la torre di Castellone, unica superstite delle 12 torri che caratterizzavano le mura difensive della città. Infine il Borgo di Maranola è caratterizzato da differenti chiese come quella dell’Annunziata, di Santa Maria ad Martyres, che custodisce splendidi altari barocchi e un presepe di terracotta del 1700, quella di San Luca Evangelista con una cripta medievale che conserva una pittura parietale dedicata al culto della Madonna del Latte.

Curiosità

La Tomba di Cicerone è uno dei monumenti più significativi della città di Formia.
Secondo le cronache, Cicerone, dopo aver tentato la fuga via mare per sfuggire alla prevedibile vendetta di Marco Antonio, è stato assassinato.
Ancora non è chiaro se la sua morte sia avvenuta sulla lettiga che lo trasportava verso Roma o nella sua villa.