“Giornata della Memoria”, il Sistema Bibliotecario “Sud Pontino” promuove cinque incontri con la giovane autrice Alice Pescarollo per parlare di Shoah attraverso l’arma dell’amore.
Parlare ai giovani, attraverso i giovani. È Alice Pescarollo, 17 anni, autrice del libro “6957: germogli sotto la neve”, la protagonista del ciclo di incontri letterari promosso dal Sistema Bibliotecario “Sud Pontino” per celebrare la “Giornata della Memoria”.
Cinque appuntamenti, dal 5 al 15 febbraio, per parlare di Shoah nel segno della letteratura “young adult”.
I comuni di Gaeta, Fondi, Formia, Lenola e Castelforte ospiteranno la giovanissima scrittrice di Monterotondo, protagonista di una coinvolgente esperienza educativa che contribuirà a promuovere la lettura tra i ragazzi, sensibilizzandoli sul tema dell’Olocausto attraverso il linguaggio eterno dell’amore.
Il romanzo, edito da LABDFG, racconta la storia di Myriam, figlia di un famoso notaio romano, deportata con la sorellina Naomi nel campo di concentramento di Auschwitz. La forza e, in parte, l’incoscienza della sua età la portano a trovarsi su quel sottilissimo filo tra la vita e la morte che scandisce i minuti nei campi di sterminio. Situazioni che non sfuggono all’ufficiale Alexander Mayer, figlio del più noto Christoph Mayer, e al suo sottoposto Albert Dach. “6957” è una storia d’amore e di profonda amicizia che affronta il rapporto genitore-figlio e la complessa dinamica delle aspettative personali e sociali. La Shoah è vista con gli occhi di una ragazza che si innamora del suo carnefice. L’orrore dell’Olocausto non si stempera, ma si fa persino più atroce davanti al potere dei sentimenti.
