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Biblioteca Comunale di Castelforte

Sede:
Via Roma, 9
Referente:
D'Ignazio Rosa
Patrimonio librario:
9.000
Specialistiche:
Narrativa ragazzi - sezione video

La Biblioteca è dedicata a Tommaso da Suio che ebbe i natali proprio a Suio, frazione di Castelforte. Fu notaio presso la corte di Federico II, addetto insieme a Pier delle Vigne, Taddeo Sessa e molti altri dignitari, alla Cancelleria Imperiale. Il suo nome ricorre frequentemente (seppur in forma poca esatta) nel Regestum Imperatoris Frederici che si conserva nell’Archivio di Stato di Napoli. Nel giugno 1244 Tommaso da Suio stese l’atto con il quale Federico II concedeva al Comune della città di Lucca il possesso dei Castelli di Metrone e di Lulliano nella Carfagnana, oltre ai vari altri privilegi. Il Comune di Castelforte ha inoltre intitolato a Tommaso da Suio una piazza dell’antico borgo di Suio (notizie fornite dallo storico Duilio Ruggiero).

Per l’anno 2018-2019 e 2020-2021 , Castelforte ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Centro Libro Lettura (Cepell) d ’intesa con l’’Anci.

Il 10 aprile 2018 è stato sottoscritto il “PATTO LOCALE per la lettura” tra il Dirigente scolastico Professore Pasquale Gionta e il Sindaco Giancarlo Cardillo.

SEZIONE SPECIALISTICA: NARRATIVA PER RAGAZZI – SEZIONE VIDEO

Servizi: postazione internet per gli utenti, consultazione catalogo on-line, 16 postazioni per la lettura.

Accesso privo di barriere architettoniche.

Connessione Wi-Fi

Contatti

Orari d'apertura

lun08.30 - 13.30
mar08.30 - 13.30
mar15.30 - 18.00
mer08.30 - 13.30
gio08.30 - 13.30
gio15.30 - 18.00
ven08.30 - 13.30

Cenni storici

Castelforte è un paese dalla storia molto antica anche se attualmente si presenta con evidenti tracce di distruzioni dovute all’ultima guerra. Ha molti resti dell’epoca medievale con le porta, il muro di cinta, la Torre Civica e la Chiesa di San Giovanni Battista. Non si hanno notizie esatte sulla fondazione di Castelforte; la sua storia però risale ai tempi dellìAlto Medioevo.
A conforto di tale tesi potrebbe essere l’etimo stesso della parola che deriva dal latino “Castrum Forte” (il “Castrum” infatti era un insediamento tipico romano a carattere militare, posto in punti strategici a difesa del territorio).
Alcuni studiosi, tra i quali Figlioli, sostengono che Castelforte sia sorto sulle rovine dell’antica Vescia, appartenente alla Pentapoli Aurunca, costituita, oltre che da Vescia (l’odierna Castelforte), da Ausonia, Minturno, Suessa (l’odierna Sessa Aurunca) e Sinuessa (l’odierna Mondragone), distrutta dai romani nel 340 a.C.
Su tutto il territorio del Comune giacciono una grande quantità di vestigia, ma non si hanno notizie storiche esatte risalenti all’epoca preromana (anche se è certo che il territorio era stato interessato dall’influenza e dalla presenza degli Etruschi prima e dei Sanniti dopo) e romana, a parte quelli relativi alle imponenti Terme Vescinae, a Suio Terme. Le Terme di Suio, note sin dal III secolo dell’Impero, sono le antiche Aquae Vescinae di cui parlano Lucano e Plinio e, secondo alcuni studiosi, somigliano strutturalmente a quelle di Caracalla e Diocleziano. Testimonianza dei fasti dell’epoca è, ad esempio, la vasca di Nerone che si può ancora ammirare presso l’area delle Terme Duratorre dove fu rinvenuta anche una sedia balneare di porfido. Le sorgenti termali sono tutt’oggi 30 e sorgono dal sottosuolo di una stretta area di fondovalle del fiume. Le acque ipertermali(da 15° a 64°) hanno una composizione eterogenea: sulfuree-bicarbonato –calciche e alcalino- terrose.

Punti d'interesse:

Il nucleo originario è racchiuso nella struttura difensiva perimetrale che collegava i torrioni con la torre trecentesca alta e quadrata, punto di avvistamento e di comunicazione con le altre fortificazioni della zona. La Porta Santa collega con l’esterno. Dal centro si dipartono le vie che si inerpicano a gradoni verso la zona più alta dove è situata la torre civica e la chiesa più antica dedicata a S. Giovanni Battista.

Curiosità

Tra le cose da fare nel borgo di Castelforte ci sono sicuramente : provare i picciolatielli nodini di pasta di pane, aromatizzati ai chiodi di garofano e fritti in olio extravergine d’oliva.
Rilassarsi nelle Terme di Suio stabilimenti con acque termali tra le prime a livello nazionale ed europeo per le proprietà benefiche dovuto alla concentrazione di Iodio.